Fabio Giampietro - Sogno ricorrente

 

Fabio Giampietro - Sogno ricorrente, 2015
Sottrazione di olio su tela - 150 x 200 cm

Foto di Mauro Ranzani

 

 

 

I volumi di acciaio, cemento e vetro acquistano nella sua opera una consistenza organica, sembrano gabbie toraciche che si dilatano nell’atto del respiro e ricordano la leggenda biblica di Jona e del ventre della balena. I colori, solo apparentemente freddi, sono giocati su una raffinatissima gamma di sfumature tonali dal nero a una miriade di grigi, spesso improvvisamente ravvivati da uno squarcio di luce bianca. Queste opere posseggono una qualità emotiva profonda che è capace di liberarsi dalle strettoie della veduta urbana tout court e dagli stili che le appartengono per camminare borderline con il sogno, la meta-metromorfosi, la vertigine e talvolta l’incubo. I luoghi diventano così paesaggi mentali. Resta a ciascuno di noi la scelta del suo sogno più entusiasmante o del suo peggior incubo.

IL MAKING OF DELL'OPERA