Davide Balossi - Ciao Sogni

 

Davide Balossi - Ciao sogni, 2015
Noce, abete antico, tempera - 150 x 200 cm

Foto di Mauro Ranzani

 

 

 

La lacrima è, nel pensiero comune, sintomo di dolore, più raramente di commozione e gioia. Eppure questa comunanza del sintomo ci dovrebbe far riflettere: in fondo i due stati d’animo, dolore e gioia, non sono poi così distanti come si crede. Ne sa qualcosa l’artista, abituato com’è a muoversi, nel suo fare creativo, tra eccitazione ideativa e depressione realizzativa. Credo che questo sia il senso profondo delle ultime opere di Davide Balossi. Lacrime spirituali e fisiche. Spirituali perché fanno riferimento, alle emozioni, alle sensazioni, agli impulsi; fisiche perché fattesi carne o legno, perché resesi visibili agli occhi al pari di stalattiti o stalagmiti condensatesi appena hanno potuto. Sembra quasi che Davide voglia dirci che le sue lacrime sono la calcificazione di liquidi che sono giunti a noi dopo avere percorso misteriosi sentieri del corpo, dove hanno incontrato i sentimenti più nascosti: lacrime quindi che sono simbolo di un sentire profondo.