Alessandro Savelli - Buona Notte

 

Alessandro Savelli - Buona Notte, 2015
Olio e tempera su tela - 150 x 200 cm

Foto di Mauro Ranzani

 

 

 

La ricerca di Alessandro Savelli è fedele da sempre all’esigenza di libertà e autonomia da “ismi e categorie”; la sua è un’opera non attuale e dunque sempre attuale, o per meglio dire: fuori dalle mode, quindi eterna. Forte di una tecnica pittorica consumata, che non concede nulla all’improvvisazione, nel momento della creazione Savelli può permettersi di lasciare libero sfogo all’emozione, di procedere senza precludersi alcuna possibilità, pronto a stupirsi del proprio sentire, e di osservare con sorpresa quello che il proprio istinto ha trasmesso sulla tela. A dispetto dell’apparente casualità dinamica delle pennellate, nelle composizioni si intravede sempre un rigore geometrico di fondo, quasi una traccia dei suoi giovanili studi di architettura. Savelli ne è convinto: l’arte non è trovata, non è spettacolo, non è volgarità, ma è innanzitutto bellezza. Un’ideale di bellezza che non è sinonimo – sia chiaro – di pochezza di pensiero o di mancanza di significato; l’opera di Savelli, anzi, è tutto fuorché banalmente decorativa. Essa non rifiuta la denuncia e non chiude gli occhi davanti agli orrori che la vita ogni giorno ci riserva. Semplicemente combatte il male opponendogli il bene. Sfida il buio cercando la luce. Come disse Pierre-Auguste Renoir a un giovanissimo Matisse in cerca di conferme: “La sofferenza passa, ma la bellezza resta”.